Come avrete notato l’emergenza COVID-19 ha alterato il nostro piano editoriale, che per il mese di febbraio e marzo avrebbero dovuto parlare di tutte le attività previste per il 2020, di ciò che ci ha lasciato l’evento “JOHN KINSELLA: DALL’IOWA ALL’ITALIA” che si è svolto alla CON6 di Rimini e di tutte la “carne al fuoco” che avevamo messo per i nostri associati e non solo.

Purtroppo invece, anche la IBSPA si è dovuta fermare di colpo anche per rispettare le norme emanate dal Governo Italiano in materia di reggiungimento ed utilizzo degli spazi di lavoro (uffici, sedi amministrative, ecc…), nonchè per spostare la nostra attenzione sulle evoluzioni legate alle attività del nostro movimento nazionale e a tutto il mondo dello sport.

L’emergenza ha ovviamente messo in secondo piano partite, camps, clinics, allenamenti, pece, erba, terra rossa e tutto ciò che amiamo fare per giocare TUTTI INSIEME UNA PARTITA MOLTO PIU’ IMPORTANTE, soprattutto per i nostri compagni di squadra più fragili: gli anziani, i bambini e gli immuno depressi.
Stiamo fronteggiando una cosa molto seria, tanto da mettere il Governo, il CONI e la FIBS nelle condizioni di sospendere ovviamente qualunque tipo di attività agonistica in modo da interrompere la propagazione del contagio. Ovviamente i DPCM hanno interessato tutte le filiere produttive, toccando il mondo del lavoro sotto molteplici aspetti, mettendo sicuramente in grave difficoltà i liberi professionisti e gli imprenditori, sotto vari aspetti.

Ma c’è una buona notizia per i Collaboratori Sportivi che hanno rapporti presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche.

L’art. 27 del Decreto Legge del 17 marzo 2020 (GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020), prevede che ai lavoratori titolari di Partita IVA e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, sia riconosciuta una indennità per il mese di marzo 2020 pari a €600,00.
Detta indennità, erogata dall’INPS, non concorre alla formazione del reddito, e non potrà essere riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza. Tale somma viene erogata fino alla concorrenza del limite di spesa di 203,4 milioni di euro.
Si ritiene pertanto che all’interno di questa categoria vi possano rientrare anche gli sportivi dilettanti (ad esempio personal trainer, maestri di tennis, ecc.) che, però, siano iscritti alla gestione separata INPS e non alla c.d. gestione spettacolo ex Enpals (come accade, ad esempio, agli atleti professionisti titolari di contratto di lavoro autonomo).

Ma la norma che dovrebbe interessare la maggioranza degli atleti e delle atlete che partecipano ai campionati federali è quella illustrata nell’art. 96 del D.L.: infatti, la norma prevede che venga riconosciuta da parte di Sport e Salute S.p.A. (già CONI Servizi) un’indennità della medesima misura di cui sopra, anche in relazione ai rapporti di collaborazione di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir, già in essere alla data del 23 febbraio 2020, instaurati da federazioni sportive nazionali (FSN), enti di promozione sportiva (EPS), società e associazioni sportive dilettantistiche (SSD e ASD). (QUI TROVATE LA SINTESI)

Sul sito di Sport e Salute S.p.A. si legge che le modalità di presentazione delle domande saranno individuate con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dal 18 marzo 2020, data di pubblicazione del decreto “Cura Italia“. Con lo stesso decreto verranno definiti i criteri di gestione del fondo e le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.

Non appena emanato il decreto, sarà data pubblicazione sul sito alle modalità di presentazione delle domande.

Si precisa che, alla data del 23 marzo 2020, non essendo ancora stato emanato il relativo decreto, non esiste alcun modulo di presentazione della domanda o format di autocertificazione e che, per presentare la domanda, occorrerà attendere le modalità che la società Sport e Salute S.p.A. pubblicherà sul proprio sito istituzionale.

La società Sport e Salute S.p.A. ha comunque attivato un indirizzo email dedicato: curaitalia@sportesalute.eu.

 

 

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